D.Lgs. 24/2023 · Canale di segnalazione interno
Whistleblowing
Infinity 2022 S.r.l.s mette a disposizione un canale riservato, sicuro e protetto per segnalare eventuali violazioni, condotte illecite o irregolarità di cui si è venuti a conoscenza nel contesto lavorativo.
Accedi al portale di segnalazioneIl portale è gestito da una piattaforma esterna indipendente (MyGovernance) e si apre in una nuova finestra.
Cos'è il whistleblowing
Il whistleblowing è lo strumento con cui una persona segnala violazioni di norme nazionali o dell'Unione Europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'azienda, di cui sia venuta a conoscenza nel proprio contesto lavorativo.
Il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, disciplina la protezione delle persone che segnalano e obbliga le imprese ad attivare un canale di segnalazione interno che garantisca la riservatezza dell'identità del segnalante, delle persone coinvolte e del contenuto della segnalazione.
Chi può segnalare
Possono utilizzare il canale tutte le persone che operano nel contesto lavorativo di Infinity 2022 S.r.l.s, tra cui:
- Dipendenti e collaboratori, anche con rapporto cessato o non ancora iniziato (fase di selezione o periodo di prova)
- Lavoratori autonomi, liberi professionisti e consulenti
- Fornitori, subappaltatori e loro dipendenti
- Volontari, tirocinanti e stagisti, anche non retribuiti
- Azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo o vigilanza
Cosa si può segnalare
Possono essere oggetto di segnalazione comportamenti, atti od omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'azienda, come ad esempio:
- Illeciti rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o violazioni del Modello di organizzazione e gestione adottato dall'azienda
- Violazioni della normativa europea o nazionale in materia di appalti pubblici, sicurezza dei prodotti, sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente, protezione dei dati personali
- Condotte illecite di natura fiscale, contabile o concorrenziale
Non rientrano nell'ambito del whistleblowing le contestazioni, rivendicazioni o richieste legate a un interesse di carattere personale del segnalante, che attengono esclusivamente al proprio rapporto di lavoro.
Come effettuare una segnalazione
La segnalazione va effettuata attraverso il portale dedicato, una piattaforma esterna e indipendente che garantisce la riservatezza tramite crittografia e non consente all'azienda di risalire all'identità del segnalante se non con il suo consenso esplicito.
- Accedi al portale dal pulsante presente in questa pagina
- Compila il modulo descrivendo i fatti in modo chiaro e circostanziato (cosa, quando, dove, chi)
- Allega eventuali documenti utili a supporto della segnalazione
- Al termine riceverai un codice identificativo: conservalo, serve per seguire lo stato della pratica e dialogare con il gestore mantenendo l'anonimato
È possibile effettuare la segnalazione anche in forma anonima. In tal caso, per consentire le verifiche, è importante che i fatti siano descritti nel modo più dettagliato possibile.
Cosa succede dopo
- Entro 7 giorni dalla ricezione viene rilasciato un avviso di ricevimento della segnalazione
- Il gestore del canale mantiene le interlocuzioni con il segnalante e può richiedere integrazioni
- Entro 3 mesi dall'avviso di ricevimento viene fornito un riscontro sull'esito o sullo stato della segnalazione
Tutele per chi segnala
Il D.Lgs. 24/2023 vieta qualsiasi forma di ritorsione, diretta o indiretta, nei confronti di chi segnala in buona fede: licenziamento, demansionamento, trasferimento, mancato rinnovo, discriminazione o qualunque altro trattamento sfavorevole. Le tutele si estendono anche a facilitatori, colleghi e familiari del segnalante.
L'identità del segnalante e ogni informazione da cui possa desumersi non possono essere rivelate a persone diverse da quelle competenti a ricevere e gestire la segnalazione, senza il consenso espresso del segnalante.
Le tutele non si applicano in caso di segnalazioni effettuate con dolo o colpa grave che risultino infondate, per le quali sono previste le responsabilità di legge.
Canali esterni
Qualora ricorrano le condizioni previste dall'art. 6 del D.Lgs. 24/2023 (ad esempio: canale interno non attivo o non conforme, segnalazione interna senza seguito, fondato timore di ritorsioni), è possibile rivolgersi al canale esterno gestito dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Vuoi effettuare una segnalazione?
Accedi alla piattaforma riservata. La segnalazione è protetta, tracciabile e può essere anonima.
Vai al portale whistleblowingPer informazioni sul trattamento dei dati personali consulta la Privacy Policy. Per il Modello organizzativo vedi la pagina D.Lgs. 231/2001.